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Le newsletter di ottobre e novembre

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DISLESSIA, IL LOGOPEDISTA ENTRA IN CLASSE Print
È uno dei provvedimenti adottati dalla Conferenza dei Sindaci dell’Usl 8

Caerano – La Conferenza dei Sindaci dell’Usl 8, riunitasi ieri in assemblea, ha deciso di rinnovare il progetto per i bambini di scuola elementare con problemi di dislessia. Viene garantita la presenza di un logopedista al distretto n. 1 ed uno al distretto n. 2 per 80 ore di attività ciascuno durante le quali il professionista potrà agire sia sulla diagnosi precoce di questa patologia sia sugli interventi terapeutici. Inoltre i Comuni si impegnano a garantire un contributo di 80 euro per classe interessata dal progetto.

Altri interventi approvati nel corso dell’assemblea.

Approvato il Piano attuativo delle cure primarie. Si svilupperà in un triennio e coinvolgerà le sette aree di intervento:area della fragilità (anziani e disabili); area delle cure palliative rivolte a malati in fase di incurabilità e di fine vita; area diabetologica; area cardiovascolare (con particolare attenzione per lo scompenso cardiaco); area delle residenzialità extraospedaliera (soprattutto per quanto concerne l’individuazione di posti letto di ospedale di comunità per favorire la dismissione protetta e l’attivazione di modalità specifiche per l’utente di assistenza post-ricovero); area informatica/informativa per mettere in rete tutti gli operatori ed area dell’appropriatezza per garantire le giuste priorità di intervento e allocare in modo corretto le risorse.

Integrato il Piano Infanzia Adolescenza Famiglia. La Conferenza dei sindaci ha aggiunto poco più di 32mila euro ai 130mila euro messi a disposizione dalla Regione.

Progetto Incontriamoci 6. Finora è stato destinato ad adolescenti immigrati per contrastare la dispersione scolastica o favorire l'integrazione scolastica, viste le ridotte risorse economiche concesse dalla Regione, sarà indirizzato ai minori. Nello specifico si è deciso di riservare le risorse del progetto.Incontriamoci 6 per l'integrazione dei bambini più piccoli a scuola che saranno così finanziate; 60mila dalla Regione e 26mila dalla Conferenza dei sindaci.

Progetto Casa Amica e nuovo appartamento per disabili a Montebelluna. La Conferenza ha confermato l’impegno economico di 27 mila euro circa a favore di Casa Amico, un appartamento a Castelcuccco nato per accogliere, durante il week end, i ragazzi disabili che frequentano i Ceod con l'obiettivo che si abituino al distacco progressivo dai genitori. E’ stata approvata inoltre l’attivazione di un progetto simile in un appartamento a Montebelluna che potrà ospitare quattro disabili. Il contributo annuo approvato dalla Conferenza è di circa 32,5mila euro.

Proroga del piano di zona al 31 dicembre 2009. Sulla base della delibera della giunta regionale del Veneto n. 1809 del 16 giugno 2009 il Piano di zona dell’Ulss 8 la cui scadenza era prevista per il 2009 sarà prorogato fino al 31 dicembre 2010. E’ stato approvato anche l’inserimento nel Piano di Zona delle strutture per minori che hanno completato per l’autorizzazione all’esercizio.

 

Pubblicato su: http://www.oggitreviso.it

 
European Teachers show interest in the Embed Project Print
During the in service teachers’ training initiative on European Cooperation, that was held at Pixel site, in Florence, on 26th June 2009, the Embed project was presented with a power point based presentation. The participants were teachers, school inspectors, and representatives of schools networks from four different European countries. All of them expressed interest for the project, some appreciated its innovative value, others asked further information and agreed to disseminate the project information to their network of contacts.

A similar dissemination activity was carried out on 15th September 2009, during a new edition of the in-service teachers’ training initiative on European Cooperation. The participants involved were secondary school teachers, university teachers, education researchers, representatives of training institutions and of centres for flexible learning. Again, the participants have shown a great interest for the project and expressed their commitment to inform their pupils and parents about the project contents and outcomes.

 

 
ESSERE Dislessici in FRIULI-VENEZIA GIULIA: Convegno 25 sett 09 Print

Venerdì 25 settembre 2009 – ore 15.30
Sala Convegni Fondazione CRUP – Via Manin, 15

Saranno presentati gli esiti del progetto che ha coinvolto 342 bambini di 12 scuole elementari di Udine Pagnacco, Tavagnacco e Manzano

In chiusura del terzo anno di lavoro condotto sui bambini friulani con disturbi di apprendimento, Hattiva Lab onlus di Udine propone venerdì 25 settembre alle  ore 15.30 presso la sala Convegni della Fondazione Crup (via Manin 15, Udine) un incontro di riflessione e aggiornamento su questo tema emergente. Saranno presentati gli esiti del Progetto “Radar” per la prevenzione precoce dei disturbi dell’apprendimento, progettato da Hattiva Lab Onlus in condivisione con la Struttura Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli, con il contributo della Fondazione Crup. Svolto con la collaborazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici dei 4 circoli didattici della città di Udine e degli istituti comprensivi di Pagnacco, Tavagnacco e Manzano, la ricerca ha coinvolto 342 bambini frequentanti 19 classi prime di 12 scuole elementari.

Con il nome di DSA (difficoltà specifiche di apprendimento) si identificano diversi tipi di disturbi tra cui la dislessia, la disgrafia, la discalculia, e la disortografia: colpiscono bambini intelligenti, in assenza di disturbi neurologici, sensoriali o di svantaggio sociale. Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma solo impegnando al massimo le sue capacità ed energie, ecco perché si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, sostanzialmente non impara, e spesso viene banalmente scambiato per uno studente svogliato. L’incontro di venerdì 25 settembre vuol fare il punto su quanto si sta facendo in regione e su quanto ancora c’è da fare sulla prevenzione, analizzando il problema sotto il profilo dei servizi sanitari specialistici, delle famiglie, della scuola e del privato sociale; con i rappresentanti delle istituzioni si farà una riflessione congiunta che porti a prendere coscienza di un problema di stringente rilevanza che impone un’attenzione non più procrastinabile. La popolazione scolastica affetta da disturbi specifici di apprendimento è infatti in forte crescita ed è più elevata (5%) e meno tutelata della popolazione affetta da handicap, per la quale esiste apposita legislazione (per i DSA al momento c’è solo un disegno di legge).

“Questi bambini – spiega la presidente di Hattiva Lab Paola Benini – se non precocemente diagnosticati e adeguatamente sostenuti sotto il profilo educativo, scolastico e post-scolastico, vanno incontro a sicuri fallimenti scolastici, ad abbandoni precoci del percorso formativo e, nei casi più complessi, allo sviluppo di difficoltà psico-patologiche.” Se non adeguatamente e precocemente riconosciuti e trattati, quindi, i disturbi dell’apprendimento possono inficiare totalmente il percorso scolastico dei bambini/ragazzi che, anche quando riescono ad arrivare alle scuole superiori, si trovano davanti a difficoltà e a lacune sempre più gravi e invalidanti; ecco la necessità di impostare percorsi finalizzati all’identificazione precoce di tali disturbi, per poter così intervenire tempestivamente e con una didattica adeguata a supporto di tali bambini.

Ma vediamo il programma dell’incontro di venerdì: alle 15.30 registrazione dei partecipanti, alle 16 i saluti della Presidente della coop. sociale Hattiva Lab onlus di Udine Paola Benini, delle autorità del Comune di Udine e di  Vladimir Kosic, assessore regionale alla salute e protezione sociale. Alle 16.30 l’intervento di Silvana Cremaschi, responsabile della SOC di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli (“L’integrazione tra interventi di prevenzione, diagnosi precoce, presa in carico riabilitativa, supporto educativo nei disturbi specifici dell’apprendimento”, seguirà la relazione di Fabrizia Martignon, logopedista presso la SOC di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ass.4  (“L’importanza del lavoro metafonologico in funzione della prevenzione”). Maria Grazia Lamparelli, psicologa responsabile del Progetto – Hattiva Lab Udine, presenterà poi i risultati del progetto di ricerca-azione in rete per la prevenzione dei disturbi di apprendimento “Radar”. La prospettiva della scuola verrà invece espressa da Margherita Garro, docente della scuola primaria del 3° circolo didattico Udine, mentre l’esperienza di Trieste verrà riferita da Elena Bortolotti, docente di Didattica Speciale all’ Università di Trieste. Le conclusioni (“Dislessia: a che punto siamo?”) verranno tratte da Marco Carrozzi, Direttore S.C. Neuropsichiatria Infantile e Neurologia Pediatrica, I.R.C.C.S. Burlo Garofolo di Trieste.

 

Articolo pubblicato su http://www.ilgiornaledelfriuli.net/

 
Più tutele per i dislessici Print

Cittadinanzattiva e Associazione Italiana Dislessia hanno raggiunto un accordo che permetterà a ragazzi e adulti affetti dalla patologia di avere assistenza legale

Accrescere i diritti di circa un milione e mezzo di cittadini dislessici, di cui 350 mila dai 6 ai 18 anni, per garantirne maggiore tutela a scuola, nella sanità e sul lavoro. È questo l’obiettivo dell’accordo fra Associazione Italiana Dislessia (AID) www.dislessia.it e Cittadinanzattiva che metterà a disposizione dei dislessici la sua consolidata rete di assistenza e consulenza legale, Giustizia per i diritti contattabile per telefono allo 06.36718484, e per email a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it .
Oggi in Italia i dislessici sono il 4-5 per cento della popolazione, cioè un milione e mezzo di persone, di cui 350 mila dai 6 ai 18 anni, dunque ragazzi che frequentano la scuola. I bambini e gli adolescenti con Disturbi specifici di apprendimento–DSA (dislessia, disortografia e disgrafia, discalculia) sono ragazzini con un’intelligenza pari o superiore alla media, ma lenti nel leggere, nello scrivere, a volte con difficoltà nell’eseguire calcoli. Malgrado esistano note e circolari ministeriali che prevedono strumenti per facilitare il loro apprendimento e una valutazione adeguata delle prestazioni, i dislessici sono spesso discriminati. A scuola, dove per colpa delle loro difficoltà, vengono accusati di essere fannulloni, di non studiare, o essere stupidi. Nella sanità, dove per carenza di personale specializzato, attendono anni prima di avere una diagnosi e un trattamento di riabilitazione logopedica (efficace solo entro il ciclo delle elementari). Nei concorsi pubblici dove non viene concesso loro l'uso del computer per scrivere e tempi più lunghi per l'esecuzione delle prove.
I rischi sono depressione e perdita di autostima, ma anche abbandono scolastico e un futuro di marginalità sociale. Da anni l’AID  si batte per una normativa che dia ai ragazzi la facoltà di usare strumenti compensativi, come il Pc o la calcolatrice a scuola, e strumenti dispensativi (compiti ridotti, niente lettura ad alta voce o copiatura dalla lavagna, privilegio delle interrogazioni orali rispetto alle prove scritte). Qualche passo in avanti è stato fatto: oggi esiste un regolamento per una diversa valutazione dei dislessici, contenuto nella legge Gelmini del 30 ottobre 2008, e la Commissione Istruzione del Senato ha appena approvato all’unanimità in sede deliberante un disegno di legge bipartisan sulla dislessia, che passa ora all’esame della Camera.
Ma ancora tanto resta da fare soprattutto sul piano della tutela legale, in sede amministrativa e civile, per questi soggetti deboli. Di questo si è discusso nell’ambito del XII Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Dislessia ”DSA: opportunità e diritti negati”, a Taranto il 23 maggio 2009, dove magistrati, avvocati, sociologi, neuropsichiatri, esperti dell'infanzia, del mondo della scuola, rappresentanti dell'Unicef e di Cittadinanzattiva-Giustizia per i diritti, si sono confrontati sulla tutela dei dislessici da attuare anche attraverso ricorsi legali per l’eventuale danno ricevuto.

Articolo pubblicato sul sito http://www3.varesenews.it/